ATENEO DI SALÒ
Ente del Terzo Settore
È costituita, ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore) e successive modificazioni ed integrazioni, l'Associazione denominata:
ATENEO DI SALÒ ETS
L'Associazione è un Ente del Terzo Settore (ETS) senza finalità di lucro che persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
La sede dell'Associazione è sita in Salò (BS).
Il Consiglio di Presidenza, su delega dell'Assemblea dei Soci, ha la facoltà di trasferire la sede, ove necessario, sempre però nel territorio del Comune di Salò.
La durata dell'Associazione è stabilita a tempo indeterminato.
Il 20 maggio 1564 venne istituita a Salò l'Accademia Unanime, riconosciuta il 25 dicembre 1810 con decreto napoleonico, che le diede il nome "Ateneo di Salò". Il 9 marzo 1936 fu eretta in ente morale.
L'Associazione assume la personalità giuridica con l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ai sensi dell'art. 22 del D.Lgs. 117/2017.
L'Ateneo di Salò persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento delle seguenti attività di interesse generale di cui all'art. 5 del D.Lgs. 117/2017:
- educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
- tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.
In particolare, l'Ateneo di Salò svolge le seguenti attività:
- promuove la conoscenza e valorizzazione del proprio patrimonio culturale, librario, archivistico e artistico, nonché di quello territoriale;
- promuove iniziative didattiche e borse di studio per studenti meritevoli, svantaggiati e/o disagiati;
- incrementa la raccolta di documenti, di studi, di materiale librario e archivistico afferenti le proprie finalità anche con il contributo dello Stato, di Enti Pubblici, Istituzioni, Associazioni, Enti privati e singole persone;
- promuove, in collaborazione con i soggetti interessati, la conoscenza, la valorizzazione e la realizzazione di interventi di riassetto di inventari e strumenti di corredo degli archivi di pertinenza degli Enti compresi nel territorio di cui al successivo articolo 4 e ne pubblica i risultati;
- organizza convegni di studio e seminari sugli argomenti afferenti le proprie finalità istituzionali: scienze, lettere, arti ed economia con speciale riferimento alla zona benacense e al suo entroterra. Opera in tal senso anche collaborando con gli Istituti Scolastici del territorio;
- garantisce la funzionalità del proprio archivio e della propria biblioteca a beneficio di studiosi e ricercatori nonché di tutti coloro che intendono accrescere il proprio sapere;
- cura la pubblicazione periodica della propria rivista «Le Memorie dell'Ateneo di Salò», degli atti e monografie al fine di rendere noti i risultati delle ricerche e degli studi promossi e sostenuti;
- cura la stampa degli atti dei convegni organizzati.
Gli archivi dell'Ateneo di Salò sono stati riconosciuti dal Ministero dei Beni Culturali "di particolare interesse storico".
La gestione della biblioteca e degli archivi è affidata a personale competente, parte del quale alle dipendenze dell'Istituzione, che esercita il proprio ruolo in base alla qualifica professionale riconosciuta dalle Linee Guida nazionali in materia. Il funzionamento della Biblioteca e dell'Archivio è codificato dal regolamento interno approvato dall'Assemblea.
L'Ateneo può, inoltre, compiere ogni altra attività, ivi compresi i servizi culturali, che sia giudicata utile o necessaria per il raggiungimento dei propri fini istituzionali.
L'Associazione può svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo criteri e limiti definiti dalla normativa per tempo vigente.
La circoscrizione dell'Ateneo di Salò comprende i Comuni che appartennero storicamente alla "Magnifica Patria" e quelli che oggi fanno parte del Garda Bresciano e della Valle Sabbia:
Salò, Agnosine, Anfo, Bagolino, Bedizzole, Bione, Calvagese della Riviera, Capovalle, Casto, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Gavardo, Idro, Lavenone, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Magasa, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Mura, Muscoline, Odolo, Padenghe sul Garda, Pertica Alta, Pertica Bassa, Polpenazze del Garda, Pozzolengo, Preseglie, Provaglio Val Sabbia, Puegnago del Garda, Roè Volciano, Sabbio Chiese, San Felice del Benaco, Serle, Sirmione, Soiano del Lago, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine sul Garda, Treviso Bresciano, Villanuova sul Clisi, Vallio Terme, Valvestino, Vestone, Vobarno.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli eventuali avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di interesse generale e di quelle ad esse connesse.
L'Associazione si ispira ai seguenti principi:
- assenza di fini di lucro e reinvestimento dell'eventuale avanzo di gestione a favore di attività di interesse generale;
- democraticità della struttura e elettività delle cariche associative;
- gratuità delle cariche associative, fatto salvo il rimborso delle spese documentate;
- obbligo di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento.
Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei Soci;
- il Consiglio di Presidenza;
- il Presidente;
- Il Revisore Legale e/o l’eventuale Organo di controllo.
L'Ateneo è composto da non più di 65 (sessantacinque) Soci.
Tutti i Soci sono nominati dall'Assemblea su proposta del Consiglio di Presidenza.
Possono essere Soci coloro che risiedano nell'ambito della circoscrizione territoriale di cui al precedente articolo 4 o che in tale circoscrizione svolgano la loro attività.
La qualifica di Socio non può avere carattere temporaneo, non è trasferibile e si perde per recesso (da manifestare con comunicazione scritta all'Associazione), per esclusione o a causa di morte.
Tutti i Soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell'Associazione.
I Soci hanno il dovere di:
- intervenire alle Assemblee e in caso di impedimento darne avviso alla Presidenza;
- collaborare all'attività dell'Ateneo, inviando copia delle proprie pubblicazioni, presentando saggi e memorie, offrendo il proprio contributo scientifico-culturale ai convegni, ai seminari, nonché ad altre iniziative promosse dall'Ateneo;
- accettare cariche assegnate dal Consiglio di Presidenza, salvo palese impedimento.
I Soci hanno il diritto di:
- esprimere il proprio voto nelle Assemblee;
- proporre al Consiglio di Presidenza la candidatura di nuovi Soci;
- consultare la Biblioteca;
- avere a prestito libri e periodici moderni della Biblioteca;
- ricevere in dono una copia degli Atti Accademici.
I Soci possono contribuire all'attività associativa mediante contributi accademico-culturali e con versamento di quote contributive volontarie.
L'Assemblea può deliberare l'istituzione di una quota associativa, nonché la sua misura.
La quota associativa non è trasferibile, non è rivalutabile e non è rimborsabile.
La proposta di nomina di nuovi Soci viene presentata al Consiglio di Presidenza con la firma di almeno tre Soci ed accompagnata da un cenno illustrativo sull'attività culturale e professionale del candidato.
Il Consiglio, previa attenta valutazione dei titoli e dell'attività culturale o scientifica svolta, sottopone la proposta di nomina all'Assemblea in occasione della prima riunione della stessa, dove si procede alla votazione.
I candidati, per essere eletti, devono essere votati dalla maggioranza semplice dei presenti. Se i candidati presentati dovessero essere in numero maggiore dei posti disponibili, verranno eletti coloro che avranno ricevuto il maggior numero di voti. In caso di parità per l'ultimo posto verrà eletto il candidato più anziano di età.
Lo scrutinio è fatto alla presenza dei membri presenti del Consiglio di Presidenza e di almeno due Soci chiamati dal Presidente. Allo scrutinio possono assistere tutti gli altri Soci.
Con deliberazione dell'Assemblea dei Soci, può essere disposta l'esclusione del Socio nei seguenti casi:
a) mancata partecipazione non giustificata a tre Assemblee consecutive;
b) comportamento che si renda indegno della qualifica di Socio;
c) comportamento incompatibile con gli scopi e gli interessi dell'Associazione;
d) gravi inadempienze rispetto ai doveri statutari.
Il procedimento di esclusione deve garantire al Socio interessato il diritto di difesa mediante convocazione scritta almeno 15 giorni prima dell'Assemblea nella quale verrà discussa l'esclusione, con indicazione specifica dei motivi. Il Socio ha diritto di presentare per iscritto le proprie controdeduzioni e di essere sentito dall'Assemblea.
L'esclusione è deliberata dall'Assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, escluso il Socio interessato.
Possono essere nominati dall'Assemblea quali Corrispondenti coloro che si siano distinti in studi riguardanti la circoscrizione dell'Ateneo, oppure abbiano collaborato con l'Ateneo e risiedano in altre zone d'Italia o all'estero.
Possono essere nominate Benemerite le persone riconosciute tali dall'Assemblea su proposta del Consiglio di Presidenza per elevati meriti culturali o per speciali benemerenze verso l'Ateneo.
I Corrispondenti e le Benemerite non hanno lo status di Soci.
L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione ed è composta da tutti i Soci.
L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per:
- approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
- approvare la relazione di missione;
- eleggere i membri del Consiglio di Presidenza;
- eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
- nominare nuovi Soci;
- nominare il Revisore legale e/o l’Organo di Controllo;
- deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali;
- determinare l'eventuale importo della quota associativa;
- deliberare su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale;
- alienazione di beni immobili, mobili registrati, beni di interesse storico ed artistico;
- accensione ed estinzione di mutui bancari;
- accettazione di eredità;
- assunzione di personale a tempo indeterminato.
L'Assemblea straordinaria delibera su:
- modifiche dello Statuto;
- scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell'Associazione;
- devoluzione del patrimonio;
L'Assemblea è convocata dal Presidente mediante avviso scritto inviato a tutti i Soci almeno otto giorni prima della data fissata.
La convocazione può essere effettuata anche a mezzo posta elettronica o PEC.
L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della riunione in prima e seconda convocazione.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
L'Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti dei Soci e in seconda convocazione con la presenza della metà dei Soci mentre le deliberazioni devono essere approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.
Le votazioni dell'Assemblea si svolgono in forma palese; tuttavia, per l'elezione delle cariche sociali e per la nomina dei nuovi Soci è prescritto il voto segreto.
Ad esclusione delle adunanze per le quali è previsto il voto segreto, è possibile tenere le riunioni dell’Assemblea, con interventi dislocati in più luoghi, audio/video collegati, e ciò alle condizioni previste dalla legge, cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali.
È in ogni caso necessario che:
- comunque debbono essere presenti nel medesimo luogo il presidente e il segretario della riunione;
- vi sia la possibilità, per il presidente, di identificare i partecipanti, di regolare lo svolgimento assembleare e di constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
- venga garantita la possibilità di tenere il verbale completo della riunione;
- venga garantita la discussione in tempo reale delle questioni, lo scambio di opinioni, la possibilità di intervento e la possibilità di visionare i documenti, da depositarsi presso la sede nei giorni precedenti l’adunanza;
- sia garantita la possibilità di partecipare alle votazioni;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e in maniera simultanea alla votazione sugli argomenti posti all’ordine del giorno nonché di trasmettere, ricevere e visionare documenti;
- vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio collegati o audio-video collegati – a cura dell’ente – nei quali gli intervenienti possono affluire.
In presenza dei suddetti presupposti, l’assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente e dove deve pure trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Di ogni seduta dell'Assemblea deve essere redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, e trascritto nel libro delle adunanze.
Il Consiglio di Presidenza è composto da 5 (cinque) membri eletti dall'Assemblea tra i Soci.
I membri del Consiglio di Presidenza restano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili.
Il Presidente può essere eletto per non più di due mandati consecutivi.
Le cariche all'interno del Consiglio di Presidenza sono gratuite. Ai componenti degli organi sociali possono essere rimborsate solo le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata.
In caso di decesso, rinuncia, impossibilità o dimissioni da parte di tre o più componenti del Consiglio di Presidenza, il Presidente o, se questi è impossibilitato, il Vice Presidente, convoca entro sessanta giorni l'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di Presidenza.
Nel caso in cui il decesso, la rinuncia, l'impossibilità o le dimissioni riguardino fino ad un massimo di due membri del Consiglio di Presidenza, subentreranno i Soci che hanno ricevuto il maggior numero di voti tra i non eletti della precedente votazione. Nel caso non ve ne siano, si procederà alla votazione per i soli componenti mancanti.
In caso di decesso, rinuncia o impossibilità del Presidente si procede all'elezione di un nuovo Presidente.
L'Assemblea può nominare un Presidente onorario che partecipa alle riunioni del Consiglio di Presidenza con voto consultivo e con facoltà di proposta.
Spetta al Consiglio di Presidenza:
- nominare al suo interno, nella sua prima riunione, il Tesoriere/Amministratore, il Segretario e il Responsabile della Biblioteca e Archivi;
- deliberare in ordine all'amministrazione ordinaria e straordinaria del patrimonio dell'Ateneo ed alla gestione delle entrate ordinarie e straordinarie dello stesso;
- assumere il personale dipendente e collaboratori, nel rispetto delle norme vigenti;
- formulare ed attuare i programmi annuali;
- formulare le strategie funzionali al reperimento delle risorse necessarie per l'esecuzione dei progetti deliberati;
- predisporre il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'Assemblea;
- valutare le proposte di ammissione di nuovi Soci e deliberare sull'opportunità di sottoporle all'Assemblea;
- stipulare contratti e convenzioni.
Il Consiglio si riunisce su iniziativa del Presidente previa convocazione fatta con lettera spedita ai suoi membri almeno otto giorni prima. La convocazione può essere spedita anche a mezzo posta elettronica o PEC.
La convocazione deve contenere l'ordine del giorno da trattare.
Il Presidente provvede alla convocazione del Consiglio se richiesta dalla maggioranza dei componenti.
La seduta del Consiglio è validamente costituita se interviene la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono valide se prese a maggioranza dei presenti.
Di ogni seduta deve essere redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio di Presidenza si avvale di un Comitato Scientifico con funzioni consultive, che resta in carica per la durata dello stesso Consiglio, e di consulenze o commissioni tecniche per iniziative di particolare rilievo, presieduti e coordinati dal Presidente dell'Ateneo. I nominativi prescelti per tali incarichi vengono comunicati all'Assemblea.
Il Presidente è eletto dall'Assemblea tra i Soci e resta in carica per la durata del Consiglio di Presidenza.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente:
- convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio di Presidenza;
- compie tutti gli atti di ordinaria o straordinaria amministrazione deliberati dall'Assemblea o dal Consiglio;
- vigila sull'andamento della Biblioteca e degli Archivi;
- promuove e regola i rapporti con altri Istituti di cultura;
- provvede alle pubblicazioni periodiche e straordinarie.
Il Presidente si avvale di un Vice Presidente da lui scelto all'interno del Consiglio di Presidenza, al quale affida le opportune deleghe.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.
Il Tesoriere/Amministratore cura la riscossione delle entrate e provvede ai pagamenti, provvede alla tenuta degli inventari dei beni e dei registri contabili, nonché alla compilazione dei bilanci.
Gli inventari del patrimonio librario e archivistico sono redatti dal bibliotecario dipendente e revisionati dal Responsabile della Biblioteca.
È compito del Segretario redigere i verbali delle adunanze, curare la corrispondenza d'ufficio e la conservazione degli atti.
Il Tesoriere/Amministratore ed il Presidente sono abilitati a firmare gli assegni del conto corrente intestato all'Ateneo con firma disgiunta.
L'apertura e la chiusura dei conti correnti sono di competenza del Consiglio.
Il patrimonio dell'Ateneo è costituito da:
- beni mobili ed immobili pervenuti all'Ateneo a qualsiasi titolo;
- donazioni, lasciti, contributi ed erogazioni che pervengano, con specifica destinazione, dallo Stato, da Enti pubblici e privati, Istituzioni, Associazioni e persone fisiche;
- ogni altra entrata destinata, per deliberazione del Consiglio, ad incrementarlo.
Le entrate dell'Associazione sono costituite da:
- eventuali quote associative;
- contributi pubblici e privati;
- donazioni e lasciti testamentari;
- proventi derivanti da attività di interesse generale;
- proventi da attività secondarie e strumentali;
- diritti di riproduzione derivanti dall'edizione di opere di proprietà;
- rendite patrimoniali.
Spetta al Consiglio decidere gli investimenti del patrimonio e disporre per il raggiungimento delle finalità prefissate.
L'Ateneo, con deliberazione del Consiglio che ne definisce i limiti e le condizioni, può accettare beni mobili ed immobili in comodato.
I beni mobili ed immobili che si aggiungeranno al capitale dell'Ente, come incremento del patrimonio, devono essere descritti in speciali inventari.
La gestione della disponibilità finanziaria dell'Ateneo deve essere effettuata su conto corrente ordinario o con strumenti finanziari su deliberazione del Consiglio di Presidenza.
L'esercizio sociale coincide con l'anno solare e va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
Il Consiglio di Presidenza predispone il bilancio preventivo e il rendiconto annuale, comprensivo di stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Il bilancio deve essere redatto secondo le disposizioni del Codice del Terzo Settore e depositato presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
L'esame dei bilanci spetta al Consiglio di Presidenza, al quale il Revisore legale, ove nominato, ne riferisce per iscritto.
L’associazione è tenuta ad avere un revisore legale; esso è nominato dall’Assemblea in sede di nomina del Consiglio di Presidenza, dura in carica per il medesimo periodo temporale del Consiglio di Presidenza nominato ed è rieleggibile.
La revisione legale dei conti è esercitata da un revisore legale ovvero dall'organo di controllo, se nominato e a tal fine incaricato, che in tal caso deve essere composto esclusivamente da revisori legali iscritti nell'apposito registro.
Per la revisione legale dei conti si applicano le disposizioni previste in tema di società per azioni e del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n.39 e relative disposizioni di attuazione.
L’Organo di Controllo, qualora costituito, può essere monocratico o collegiale secondo le determinazioni assunte in sede di nomina. La nomina è obbligatoria una volta superati i limiti di legge. Esso è nominato dall’Assemblea in sede di nomina del Consiglio di Presidenza, dura in carica per il medesimo periodo temporale del Consiglio di Presidenza nominato ed è rieleggibile.
L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione e sul suo concreto funzionamento. Provvede al riscontro della gestione finanziaria ed effettua verifiche di cassa. Accerta la regolare tenuta delle scritture contabili ed esprime il suo parere mediante relazione sui bilanci preventivi e consuntivi.
I componenti l’Organo di Controllo hanno diritto a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Presidenza e all’Assemblea degli associati che approva il bilancio.
All’Organo di Controllo, inoltre, compete anche il monitoraggio dell'osservanza delle finalità solidaristiche e di utilità sociale, nonché, qualora previsto, attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alla legge e alle linee guida ministeriali.
L'Organo di Controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, può chiedere ai Consiglieri notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Non possono essere nominati a svolgere la carica di Organo di Controllo o Revisori legali, e se nominati decadono dall'incarico:
- coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice Civile;
- il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado dei membri del Consiglio di Presidenza;
- coloro che sono legati all'Associazione o ai membri del Consiglio di Presidenza da un rapporto di lavoro subordinato o continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita;
- coloro che si trovano in una delle situazioni di incompatibilità previste dall'art. 2399 del Codice Civile.
L'Associazione assicura la trasparenza delle proprie attività e la pubblicità dei propri bilanci secondo quanto previsto dal Codice del Terzo Settore.
Lo Statuto, i bilanci e i documenti previsti dalla legge sono depositati presso il RUNTS.
L'Associazione può avvalersi dell'attività di volontari per il perseguimento dei propri scopi.
Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore dell'Associazione, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Il volontario ha diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, nei limiti e con le modalità stabilite dall'Associazione.
L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di collaboratori, anche professionali, secondo le disposizioni di legge vigenti.
I rapporti tra l'Associazione e i lavoratori sono regolati dalla normativa vigente in materia e dai contratti collettivi applicabili.
Le modifiche statutarie sono deliberate dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci presenti.
Per lo scioglimento dell'Associazione è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.
In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, il patrimonio residuo dell'Associazione è devoluto ad altri Enti del Terzo Settore secondo quanto previsto dall'art. 9 del D.Lgs. 117/2017, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L'Assemblea nomina uno o più liquidatori per la gestione delle operazioni di scioglimento.
I regolamenti e le eventuali modifiche che ad essi dovessero apportarsi sono sottoposti all'approvazione dell'Assemblea dei Soci che delibera con le maggioranze previste dall'articolo 31.
L’Associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:
- il libro degli associati tenuto a cura del Consiglio di Presidenza;
- il libro delle riunioni e delle deliberazioni delle Assemblee degli associati e del Consiglio Direttivo;
- il libro dell’Organo di Controllo tenuto a cura dell’Organo stesso.
Nei rispettivi Registri devono essere trascritti anche gli eventuali verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio di Presidenza.
Tutti gli associati in regola con il versamento della quota associativa, se dovuta, hanno il diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta al Presidente, il quale ne consentirà l’esame personale presso la sede dell’Associazione con facoltà di farne copie ed estratti a spese del richiedente.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e successive modificazioni, nonché le norme del Codice Civile in quanto compatibili.