Statuto

 

STATUTO ATENEO DI SALÒ ONLUS

CAPO I SEDE – SCOPO – CIRCOSCRIZIONE

 

 

 

ARTICOLO 1

 

 

 

È costituita, ai sensi dell'art. 36 e seguenti del Codice Civile, l'Associazione denominata «ATENEO DI SALÒ-ONLUS».
La sede dell'Associazione è sita in Salò (BS) in via Gerolamo Fantoni al numero civico 49.

 

Il Consiglio di Presidenza avrà la facoltà di trasferire la sede, ove necessario, sempre però nel territorio del Comune di Salò.

 

La durata dell'Associazione è stabilita a tempo indeterminato.

 

L'Associazione non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della cultura svolgendo soltanto le attività di seguito menzionate e quelle ad esse direttamente connesse.

 

È suo scopo promuovere l'incremento delle scienze, delle lettere, delle arti e dell'economia con speciale riferimento alla zona benacense e al suo entroterra.

 

In particolare:

 

  • Incrementa la raccolta di documenti, di studi, di materiale librario e archivistico afferenti le proprie finalità anche con il contributo dello Stato, di Enti Pubblici, Istituzioni, Associazioni, Enti privati e singole persone.

  • Promuove, in collaborazione con i soggetti interessati, la conoscenza, la valorizzazione e la realizzazione di interventi di riassetto di inventari e strumenti di corredo degli archivi di pertinenza degli Enti compresi nel territorio di cui al successivo articolo 3 e ne pubblica i risultati.

  • Esercita attività editoriali.

  • Organizza convegni di studio e seminari sugli argomenti afferenti le proprie finalità istituzionali.

  • Garantisce la funzionalità del proprio archivio e della propria biblioteca a beneficio di studiosi e ricercatori nonché di tutti coloro che intendono accrescere il proprio sapere.

  • Cura la pubblicazione periodica della propria rivista «Le Memorie dell'Ateneo di Salò» al fine di rendere noti i risultati delle ricerche e degli studi promossi.

  • Cura altresì la stampa degli atti dei convegni organizzati.

 

L'Ateneo può, inoltre, compiere ogni altra attività, ivi compresi i servizi culturali, che siano giudicati utili o necessari per il raggiungimento dei propri fini istituzionali.

 

 

 

ARTICOLO 2

 

 

 

La circoscrizione dell'Ateneo di Salò comprende i Comuni che appartennero storicamente alla <<Magnifica Patria>> e quelli che oggi fanno parte del Garda Bresciano e della Valle Sabbia: Salò, Agnosine, Anfo, Bagolino, Bedizzole, Bione, Calvagese della Riviera, Capovalle, Casto, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Gavardo, Idro, Lavenone, Limone sul Garda, Lonato, Magasa, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Mura, Muscoline, Odolo, Padenghe sul Garda, Pertica Alta, Pertica Bassa, Polpenazze del Garda, Pozzolengo, Preseglie, Provaglio Val Sabbia, Puegnago del Garda, Roè Volciano, Sabbio Chiese, San Felice del Benàco, Sirmione, Soiano del Lago, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine, Treviso Bresciano, Villanuova sul Clisi, Vallio Terme, Valvestino, Vestone, Vobarno.

 

 

 

CAPO II – SOCI

 

 

 

ARTICOLO 3

 

 

 

L'Ateneo è composto da non più di 55 (cinquantacinque) soci effettivi e da soci benemeriti oltre che da soci corrispondenti.

 

Tutti i soci sono nominati dall'Assemblea su proposta del Consiglio di Presidenza.

 

Sono soci effettivi quelli residenti nell'ambito della circoscrizione territoriale di cui al precedente articolo 2.

 

Il socio effettivo che sposta la propria residenza al di fuori della circoscrizione dell'Ateneo, passa fra i soci corrispondenti; ritornando riprenderà di diritto la qualità di socio effettivo, indipendentemente dalla limitazione numerica di cui al 1º comma.

 

Sono soci benemeriti quelli riconosciuti tali dall'Assemblea su proposta del Consiglio di Presidenza per elevati meriti culturali o per importanti e gratuite prestazioni o per doni o elargizioni cospicue a vantaggio dell'Ateneo.

 

La qualifica di socio non può avere carattere temporaneo, non è trasmissibile e si perde per recesso (da manifestare con comunicazione scritta all'Associazione), per esclusione o a causa di morte.

 

I soci potranno contribuire all'attività associativa mediante contributi accademico-culturali e con versamento di quote contributive volontarie.

 

 

 

ARTICOLO 4

 

 

 

La proposta di nomina di nuovi soci verrà presentata al Consiglio di Presidenza con la firma di almeno tre soci effettivi ed accompagnata da un cenno illustrativo sull'attività culturale e professionale del designato.

 

Il Consiglio, previa attenta valutazione, sottoporrà la proposta di nomina all'Assemblea in occasione della prima riunione della stessa.

 

Il Consiglio proporrà altresì di inserire fra i soci benemeriti i docenti universitari residenti nell'ambito della circoscrizione territoriale.

 

 

 

ARTICOLO 5

 

 

 

L'Assemblea è costituita dai soci effettivi.

 

 

 

ARTICOLO 6

 

 

 

Con deliberazione dell'Assemblea dei soci, può essere revocata la nomina del socio per mancata partecipazione non giustificata a tre Assemblee consecutive, ovvero che si renda indegno o, comunque, si comporti in modo incompatibile con gli scopi e gli interessi dell'Ente.

 

 

 

CAPO III – ASSEMBLEA

 

 

 

ARTICOLO 7

 

 

 

Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie.

 

L'Assemblea ordinaria approva ogni anno, entro il 30 di aprile, il bilancio preventivo, unitamente agli indirizzi di programma dell'anno in corso, ed il consuntivo della gestione dell'anno precedente.

 

Tutte le altre Assemblee sono straordinarie.

 

 

 

ARTICOLO 8

 

 

 

Le Assemblee sono convocate per decisione del Consiglio di Presidenza con avviso a firma del Presidente, spedito a tutti i soci effettivi e benemeriti al domicilio risultante dallo schedario dei soci stessi almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

 

L'avviso dovrà contenere l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della convocazione nonché degli argomenti da trattare.

 

Il socio impossibilitato a partecipare all'Assemblea può delegare un altro socio che non sia componente del Consiglio Direttivo; ogni socio può essere portatore di una sola delega.

 

 

 

ARTICOLO 9

 

 

 

Per la validità delle Assemblee è necessaria, in prima convocazione, la presenza della metà più uno dei soci effettivi.

 

In seconda convocazione, che potrà aver luogo lo stesso giorno della prima, le Assemblee sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati con delega.

 

 

 

ARTICOLO 10

 

 

 

Qualsiasi proposta di modificazione dello statuto deve essere discussa in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti dei soci effettivi ed approvata dalla maggioranza dei predetti e, in seconda convocazione, con la presenza del cinquanta per cento dei soci e approvata a maggioranza degli intervenuti.

 

 

 

ARTICOLO 11

 

 

 

Le votazioni si svolgono in forma palese; tuttavia, per la elezione delle cariche sociali e per la nomina dei nuovi soci è prescritto il voto segreto.

 

L' Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera col voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

 

 

ARTICOLO 12

 

 

 

I regolamenti e le eventuali modifiche che ad essi dovessero apportarsi sono sottoposti all'approvazione dell'Assemblea dei soci che delibera con le maggioranze previste dall'articolo 11.

 

 

 

CAPO IV – CONSIGLIO DI PRESIDENZA

 

 

 

ARTICOLO 13

 

 

 

Il Presidente ed il Vice Presidente sono nominati dall'Assemblea fra i soci effettivi e così pure gli altri cinque membri del Consiglio di Presidenza; tutti rimangono in carica quattro anni.

 

Il Presidente può essere rieletto solo per una seconda volta consecutiva.

 

Il Consiglio si avvale di un revisore contabile nominato dall'Assemblea per l'esame dei bilanci e per ogni aspetto finanziario.

 

L'Assemblea può altresì nominare un Presidente onorario che partecipa alle riunioni del Consiglio di Presidenza con voto consultivo e con facoltà di proposta.

 

 

 

ARTICOLO 14

 

 

 

Il Presidente rappresenta legalmente l'Ateneo di fronte ai terzi ed in giudizio.

 

Egli presiede l'Assemblea, convoca e presiede il Consiglio e compie tutti gli atti di ordinaria o straordinaria amministrazione da loro deliberati.

 

In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

 

 

 

ARTICOLO 15

 

 

 

Il Consiglio vaglia le proposte di cui all'articolo 4 e delibera sull'opportunità di sottoporle all'Assemblea.

 

 

 

ARTICOLO 16

 

 

 

Il Consiglio si riunisce su iniziativa del Presidente previa convocazione fatta con lettera spedita ai suoi membri almeno otto giorni prima.

 

La seduta del Consiglio è valida se interviene la maggioranza dei componenti e le deliberazioni adottate sono valide se prese a maggioranza dei presenti.

 

La convocazione dovrà contenere l'ordine del giorno da trattare.

 

Il Presidente provvederà alla convocazione del Consiglio se richiesta dalla maggioranza dei componenti.

 

 

 

ARTICOLO 17

 

 

Spetta al Consiglio:

 

  • nominare nella sua prima riunione il Segretario Tesoriere ed il responsabile della Biblioteca;

  • deliberare in ordine all'amministrazione ordinaria e straordinaria del patrimonio dell'Ateneo ed alla gestione delle entrate ordinarie e straordinarie dello stesso;

  • assumere il personale;

  • formulare ed attuare i programmi annuali;

  • formulare le strategie funzionali al reperimento delle risorse necessarie per l'esecuzione dei progetti deliberati.

 

 

ARTICOLO 18

 

 

 

Il Consiglio di Presidenza può avvalersi di appositi comitati scientifici o consulenze per iniziative di particolare rilievo, presieduti e coordinati dal Presidente dell'Ateneo.

 

 

 

ARTICOLO 19

 

 

 

Il Segretario Tesoriere cura la riscossione delle entrate e provvede ai pagamenti, provvede pure alla tenuta degli inventari dei beni e dei registri contabili, nonché alla compilazione dei bilanci.

 

Gli inventari del patrimonio librario e archivistico sono, invece, di competenza del responsabile della biblioteca.

 

È pure compito del Segretario Tesoriere redigere i verbali delle adunanze, curare la corrispondenza d'ufficio e la conservazione degli atti.

 

Il Segretario Tesoriere ed il Presidente sono abilitati a firmare gli assegni di conto corrente intestato all'Ateneo con firma disgiunta.

 

L'apertura e la chiusura dei conti correnti è di competenza del Consiglio.

 

 

 

ARTICOLO 20

 

 

 

Il Presidente vigila sull'andamento della Biblioteca e degli Archivi.

 

Promuove e regola i rapporti con altri Istituti di cultura e provvede alle pubblicazioni periodiche e straordinarie.

 

 

 

 

 

CAPO V – PATRIMONIO ED AMMINISTRAZIONE

 

 

 

ARTICOLO 21

 

 

 

Il patrimonio dell'Ateneo è costituito da:

 

  • beni mobili ed immobili pervenuti all'Ateneo a qualsiasi titolo;

  • donazioni, lasciti, contributi ed erogazioni che pervengano, con specifica destinazione, dallo Stato, da Enti pubblici e privati, Istituzioni, Associazioni e persone fisiche;

  • ogni altra entrata destinata, per deliberazione del Consiglio, ad incrementarlo.

 

 

 

ARTICOLO 22

 

 

 

Spetta al Consiglio decidere gli investimenti del patrimonio e disporre per il raggiungimento delle finalità prefissate e precisamente:

 

  • della vendita del patrimonio;

  • dei sussidi, delle contribuzioni e delle erogazioni dello Stato, di Istituzioni, Associazioni, Enti pubblici e privati e di singole persone, non destinati all'incremento del patrimonio;

  • dei diritti di riproduzione derivanti dall'edizione di opere di proprietà.

 

L'Ateneo, inoltre, con deliberazione del Consiglio, che ne definirà i limiti e le condizioni, può accettare beni mobili ed immobili in comodato.

 

I beni mobili ed immobili che si aggiungeranno al capitale dell'Ente, come incremento del patrimonio, debbono essere descritti in speciali inventari.

 

La gestione della disponibilità finanziaria dell'Ateneo potrà essere effettuata su conto corrente ordinario o con strumenti finanziari su deliberazione del Consiglio di Presidenza.

 

L'Ateneo non può distribuire, sia in modo diretto che indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, salvo che la legge non lo imponga o che non siano destinati ad altre ONLUS che, per legge, statuto o regolamento, appartengano alla medesima ed unitaria struttura.

 

È, altresì, fatto obbligo di impiegare utili e avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

 

 

ARTICOLO 23

 

 

 

L'esame dei bilanci spetta al Consiglio di Presidenza, al quale il Revisore contabile ne riferisce per iscritto.

 

 

 

ARTICOLO 24

 

 

 

In caso di estinzione, il patrimonio residuo dell'Ateneo verrà devoluto, esaurita la liquidazione, al Comune di Salò a fini di pubblica utilità come previsto dalla normativa in materia di ONLUS.

 

 

 

ARTICOLO 25

 

 

 

Gli esercizi finanziari dell'Ateneo vanno dal primo gennaio al trentun dicembre di ogni anno.

 

 

 

ARTICOLO 26

 

 

 

Per quanto non espressamente disposto dal presente statuto, si rinvia alle norme vigenti in materia di Enti morali legalmente riconosciuti, nonché alle norme in materia di ONLUS e del Codice Civile.

 

 

 

                                                                                                                           Lì, 05.03.2004 (cinque marzo duemilaquattro)

 

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